L’informazione come diritto universale: il Software Libero

Correva l’anno 1983 e un ragazzotto di 30 anni che risponde al nome di Richard Stallman, laureato “magna cum laude” al Massachussets Institute of Technology, lancia una idea dagli impatti destinati a durare per tanto, ma tanto tempo: nasce GNU Project e il Software Libero.

L’idea di Stallman era di produrre un sistema operativo libero, costruito sulle base di Unix (ricordate ?) che, allora ed ancora oggi, era ed è il miglior sistema operativo al mondo. L’ambizioso progetto andava sotto il nome di GNU, acronimo ricorsivo per GNU is Not Unix, scritto da una comunità e distribuito gratuitamente alla stessa comunità. Due anni dopo, fonda la Free Software Foundation e formula una ipotesi di licenza generale di uso libero per applicazioni no profit: la GNU Public License.

Secondo Stallman, l’accesso al software è un diritto della collettività. Ancora oggi, a quasi 60 anni, si occupa a tempo pieno della sua Free Software Foundation, diffondendo la cultura del software libero e del libero riuso e diffusione dei programmi informatici. Nel 1991, all’iniziativa si associa lo studente finlandese Linus Torvalds, che scrive la parte centrale (il kernel) di un sistema operativo destinato a rivoluzionare l’home computing: Linux.

A venti anni di distanza i sistemi operativi free basati su Unix sono innumerevoli e tutti di grandissimo pregio e prestazioni. Linux è alla base anche di installazioni commerciali e chiunque può far resuscitare un vecchio PC, installando un sistema operativo libero e perfettamente funzionante che consente di usare hardware anche datati con grandissimo profitto. E ad essere disponibili gratuitamente, secondo una formula che andrà sotto il nome di Open Source, non sono solamente i sistemi operativi, ma anche programmi di produttività di grande qualità, come ad esempio Open Office e GIMP per la videoscrittura, il calcolo e la manipolazione delle immagini.

Il messaggio di Stallman è dirompente e si estende ben oltre l’ambito puramente informatico, presto toccando temi decisamente più importanti come il libero diritto a fruire delle opere di intelletto e dell’informazione in generale. Nasce la licenza Creative Commons, con cui è possibile condividere praticamente l’intero patrimonio di conoscenza dell’umanità e distribuirlo liberamente, pur mantenendo la proprietà intellettuale del singolo prodotto. Anche LidiMatematici è un’opera d’intelletto distribuita secondo Creative Commons.

Wikipedia, l’enciclopedia libera, è l’esempio più eclatante dell’iportanza del libero circolare delle informazioni, un vero avanzamento dell’umanità. L’idea di Stallman cresce a dismisura, quindi, ed arriva a definire uno scenario globale in cui i sistemi per il trattamento dell’informazione, i dati, le strutture di dati e la stessa conoscenza umana sono liberi ed aperti a tutti: nasce il Movimento Open.

Ce ne occuperemo in un post successivo.

Sostieni la fondazione Wikimedia con una donazione.

p5rn7vb
Share
Questa voce è stata pubblicata in Uomini e Donne e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a L’informazione come diritto universale: il Software Libero

  1. Pingback: L’informazione come diritto universale: il Movimento Open | LidiMatematici

  2. Pingback: L’informazione come diritto universale: il Movimento Open | LidiMatematici

  3. Pingback: Arduino e il Robot Telegrafista | LidiMatematici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>