Calcolo dell’IMU: le aliquote applicate dai comuni italiani

In queste ore l’impatto dell’IMU sulle tasche degli italiani si va definendo con maggior chiarezza.  L’IMU, calcolato come segue:

IMU = Base Imponibile (rivalutata del 5%) x Coefficiente di Rivalutazione x Aliquota

varia in modo considerevole in base alla categoria catastale e all’aliquota stabilita localmente da ciascun comune. Le aliquote possono variare da una base minima del 4 per mille, applicata ad esempio dai comuni di Firenze e Milano, ad un massimo del 7 per mille. Stando a quanto annnunciato dai sindaci dei vari comuni italiani, nessuno si avvarrà dell’aliquota massima. Il 6 per mille è l’aliquota più alta nota oggi, e sarà applicata dal comune di Torino. Roma e Genova si attesteranno su un onesto 5 per mille.

Le notizie per i possessori di seconda casa non sono buone: tutti i comuni applicheranno l’aliquota massima pari al 10,6 per mille. Come abbiamo visto nel post precedente, questa scelta porta ad un divario di tassazione tra prima e seconda casa considerevole.

La tabella seguente riporta i valori corrispondenti di IMU per le varie aliquote, a partire dalla base, il 4 per mille, fino alla massima teorica del 7 per mille. Per consentire una individuazione indicativa dell’IMU da corrispondere, riportiamo i calcoli a scaglioni di mezzo millesimo percentuale.

Calcolo dell’IMU per tutte le aliquote comunali (clicca per ingrandire)
 

Per valutare la tassazione applicata nel vostro caso specifico, basta incrociare il valore della rendita catastale, già rivalutato del 5%, con l’aliquota applicata dal comune di residenza. L’IMU in tabella comprende già la detrazione di 200€ per la prima casa, ma non quella di 50€ per ogni figlio a carico di età inferiore ai 26 anni. Non sarà possibile detrarre un numero superiore ad 8 figli.

Le aliquote verranno definite entro il 30 Giugno 2012, data in cui saremo chiamati a corrispondere la prima rata. La corresponsione dell’IMU è regolata con le stesse modalità dell’ICI, mediante pagamento in due rate. E’ interessante notare che nel momento in cui dovremo fare i calcoli dell’IMU, il che avverrà contestualmente alla consegna del modulo 730 per i lavoratori dipendenti, l’aliquota effettiva non sarà ancora definita. Le indicazioni correnti sono di stabilire la prima rata usando l’aliquota base e di procedere al conguaglio sull’aliquota effetiva in occasione del pagamento della seconda rata.

Grazie alle detrazioni, la buona notizia è che i comuni che applicheranno una aliquota inferiore al 5 per mille consentiranno alle famiglie che posseggono una prima casa dalla rendita catastale modesta, dai 600 euro in giu, di pagare meno rispetto all’ICI. Una scelta, finalmente, in linea con i principi di equità sociale.

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7 risposte a Calcolo dell’IMU: le aliquote applicate dai comuni italiani

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  6. alberto dato scrive:

    E’ incredibile che, a pochi giorni dalla scadenza per il versamento dell’acconto, vi siano ancora tante discordanze fra le informazioni relative all’IMU presenti sui vari siti.
    Vi sarei grato se voleste precisare quanto segue:
    1) la scadenza dell’acconto IMU è il 18 giugno, come è indicato quasi da tutti, oppure il 30 giugno come è scritto in questo sito (confondendo, credo, il termine di pagamento con quello, per i comuni, di approvare le aliquote)
    2) per il versamento dell’acconto di giugno, si devono applicare le aliquote base del 4 per mille e del 7,6 per mille, rispettivamente per la prima e seconda casa, come è indicato nel sito di Roma Capitale, oppure, come è detto in questo vostro articolo, a Roma vanno applicate rispettivamente le aliquote del 5 per mille e del 10,6 per mille ?
    3) potreste, per favore, indicare l’indirizzo del sito in cui sia possibile trovare le aliquote in vigore in tutti i comuni italiani per il calcolo dell’acconto IMU ?
    4) facendo ancora riferimento a Roma, l’aliquota base per una seconda casa su cui calcolare l’acconto IMU di giugno è il 7 per mille, come mi è parso di capire leggendo il vostro articolo, o del 7,6 per mille, come è indicato nel sito di Roma Capitale (salvo ovviamente ricalcolare, applicando l’aliquota definitiva, quanto si dovrà versare, a titolo di saldo, in dicembre) ?

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